Toyota Mirai: l'idrogeno è pronto. E l'Italia?

Pubblicato il 3 lug 2019
Come funziona un'auto a idrogeno? Ve lo diciamo guidando la Mirai, dopo averle fatto il pieno nell'unica stazione di rifornimento disponibile in Italia. Comoda, brillante in accelerazione come tutte le auto elettriche e generosa nella percorrenza chilometrica. Lei è pronta. Ora tocca alle infrastrutture.

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Commenti

  • Più che pronto, è morto

  • Perché non si crea un meccanismo per l'idrolisi all'interno dell'auto in modo da immettere idrogeno nei cilindri direttamante. Alcuni kit esistono gia e lo miscelano con la Benz.

  • Be' che non inquina si però mi sa che è davvero lunga per i distributori poi il prezzo dovrà scendere di parecchio perché la gente se la possa permettere

  • Brutta.. ma se sono Avati in toyota

  • economicamente non mi pare per nulla vantaggiosa.

  • Non è conveniente però certo che non inquina non è cosa di poco conto forse si paga proprio quello.

  • Nel 2100

  • Tante perplessità e molti dubbi su questa tecnologia. In compenso il buon Roberto ha avuto l'ennesima occasione per fare un video con contenuti di un certo spessore, diversi dal suo solito standard piatto, ma è caduto sempre nel solito registro di sempre! Noioso e scontato! Impara dal video di Bellati!

  • Questo è il vero futuro e non l'elettrico!!! L'elettrico è soltanto business! Se tutti avessimo l'auto ad idrogeno il pieno costerebbe 10 euro!

  • È parecchio brutta, questo designer giapponese applicato a tutte le auto del sol levante fa proprio c.....e. Magari se venissero a scuola di matita in Italia le loro auto sarebbero più accattivanti. 69€ per 500 km sono tanti, 2 tonnellate di peso giustificano la poca autonomia, 700bar nelle bombole sono veramente tanti, sono delle piccole Hindenburg che girano per strada, speriamo che trovino presto una soluzione meno pericolosa. Il prezzo poi è da fuori di testa, già e brutta se mettiamo sotto anche il prezzo è meglio cercare un' altra auto a idrogeno ma che sia decente.

  • Sicuri che fosse stata Toyota la prima a commercializzare un veicolo ad idrogeno? Io ricordo la Honda Clarity, già 5/6 anni fa.

  • Il vantaggio dell’idrogeno sta nella velocità di rifornimento: praticamente paragonabile a quello fatto da un’auto con motore termico. Se è vero che i tempi di ricarica delle elettriche sta diminuendo, è anche vero però che le ricariche fast possono danneggiare le batterie: non a caso infatti si fanno solo fino all’80%, ed i costruttori consigliano di limitare per quanto possibile l’uso delle ricariche rapide. Questo potrebbe essere l’unico vantaggio dell’idrogeno, per il resto reputo molto più credibile l’elettrico.

  • Roberto Ungaro, un nome una garanzia! Riguardo all'idrogeno io non ci credo molto perché come ha spiegato Carlo nel video della Nexo per produrlo si spende molta energia e per le leggi fisiche ogni step in più rende tutto il processo sempre meno efficiente, quindi meglio usare l'energia elettrica direttamente sulle BEV. Magari per le flotte di camion (Nikola Motors) che hanno molto spazio, lunghe percorrenze, possibilità di gestire i rifornimenti...per l'auto mi pare una fonte di energia poco efficiente

  • 70 euro per 500km ma stiamo scherzando? La Model 3 lo fa con 12 euro e ha un totale di meno di 100 parti in movimento (meno manutenzione) senza bisogno di nuove grandi infrastrutture. Bah

    • @Davide Silvio e purtroppo come potrai facilmente verificare, le centrali a combustibili fossili o le idroelettriche forzate ( quelle che hanno bacini artificiali che vengono alimentate dal basso di notte) durante le ore notturne, la loro potenza viene drasticamente diminuita, cosa che non potrebbe più essere se il carico grazie alle auto rimarrebbe costante. Hai presente a quanto salirebbero i costi di gestione?

    • @Marco Marco il tuo discorso ha senso, ma non tiene una cosa in considerazione: nella maggior parte dei casi i veicoli elettrici si caricano di notte quando la domanda di elettricità è significativamente inferiore! La rete dovrebbe essere già in grado di supportare tale carico (visto che comunque non è che dall'oggi al domani il 100% dei veicoli diventa elettrico, sarà comunque un aumento graduale che darà a Enel o chicchessia la possibilità di adeguare la rete in tempo). Quello che mi chiedo è: vale veramente la pena investire in auto con molti più componenti e meno praticità e prestazioni, o continuare a investire nelle auto elettriche che si stanno affermando sempre di più come auto sicure, verdi, performanti, costano una sciocchezza in "carburante" e richiedono quasi zero manutenzione ?

    • @Davide Silvio Forse mi sono spiegato male, io intendevo che, come nell'esempio che ho fatto anche solo per i 10 supercharger da aggiungere in un paese era come aumentare del 15% la popolazione. Tu pensi che se aumenti in un comune la popolazione del 15% nel giro di una settimana l'infrastruttura elettrica esistente sia subito in grado di sopportare l'aumento di assorbimento? Secondo me, conoscendo un pochino l'ambiente enel/terna o vari gestori delle linee saranno in tanti che si spaventeranno in fretta dei costi e dei tempi che servono per adeguare l'infrastruttura esistente. E' per questo che l'idrogeno NON è già obsoleto, anzi tempi e costi per adeguare l'attuale rete di distribuzione dei carburanti aggiungendo anche l'idrogeno sono sicuramente inferiori

    • @Marco Marco il "charger" che dici te è il supercharger, Che è già presente sulle strade italiane e che consente alle Tesla di fare lunghi viaggi con tempi di ricarica relativamente corti. È un cabinotto di qualche metro e non viene venduto a privati perché non ce n'è bisogno e sarebbe molto poco pratico come dici te. Normalmente i veicoli elettrici si caricano a casa di notte con un caricatore tra i 3 e i 7kw che viene installato tranquillamente da un elettricista e che consente di cominciare la giornata a batteria piena (dai 3 ai 500km) togliendo di fatto il bisogno di fermarsi alle stazioni di ricarica nella.maggior parte dei casi e riducendo così il bisogno di infrastrutture. Per questo dico che secondo me l'idrogeno è abbastanza obsoleto

    • Senza bisogno di che? se non sbaglio il "charger" della tesla lavora a 150KW, giusto? in una casa l'impianto ha un consumo max di 3KW (contratto standard italiano), vuol dire che per un CHARGER tesla si deve fare la stessa infrastruttura che serve a 50 appartamenti. Metti 10 CHARGER in un paese da 10.000 abitanti, vuol dire che praticamente devi aumentare l'infrastruttura che porta la corrente a quel paese di almeno il 20% ( calcolato un supercharger = 50 appatamenti, 10 supercharger = 500 appartamenti = al consumo di circa 1.500 persone - 3 per appartamento). quindi se fai i conti forse qualche GROSSO costo lo comporta anche l'auto elettrica, è ho calcolato solo 10 supercharger per un paese di 10.000 abitanti dove forse circolano 2.000 auto misurate a spanne

  • 69 euro per 500 km? LOL

  • io non parlo della macchina, ma voglio farti i complimenti sei passo dalle 2 alle 4 ruote in maniera eccezionale. BRAVO

  • Toyota sempre dieci anni avanti rispetto a tutti gli altri marchi

    • sono 30 anni che ci sono auto ad idrogeno

  • Ho vissuto le stesse situazioni nel passaggio analogico - digitale fotografico e soprattutto video. Ognuno che proponeva soluzioni personali incompatibili con la concorrenza. La difficoltà a trovare un software che gestisse tutte le tipologie di file. Ci sono voluti decenni per arrivare ad avere un codec unico, ma intanto a spese dell’utente.. con le auto “ecologiche” stessi ragionamenti ma a che prezzo. Non ci casco

  • Ma non è stata la Hyundai ix35 prima di Toyota

  • Ma se non ce rifornimento do caz..vaii

  • Cara Quattroruote, il problema con l’audio ballerino permane! Non riuscite a trovare una soluzione?

  • Più che Mirai l’avrei chiamata Miraggio, perché non la vedremo mai!

  • In se per se il presentatore e' bravo ma troppo agitato, avrebbe bisogno di una camomilla. Comunque e' una tecnologia molto interessante, con tutte le limitazioni di questa tecnologia

  • Costa troppo l'idrogeno... Inoltre l'elettrolisi è un processo chr richiede molta energia, e se tale energia non proviene da fonti rinnovabili, l'acquisto di un auto del genere è insensato. Come per le elettriche, bisognerà aspettare che l'infrastruttura si espanda

    • é normale che costi troppo, siamo ancora a livelli sperimentali. A mio parere, l'auto elettrica é il presente, il futuro é l'idrogeno ricavato da fonti rinnovabili come nell'impianto di Bolzano.

  • Quindi 10-15 euro per 100 km. In media come le auto moderne a benzina diesel. Quindi ci obbligheranno ad essere green, coi costi di sempre.

    • Fiat Lussino guido un'auto a metano non solo per esser green ma anche per una forma di risparmio.

    • E il problema dov'è? Oggi, con quelle cifre, stai (stiamo) facendo morire il pianeta. Il tuo commento semplicemente non ha senso.

  • Con un desing del genere vedo un futuro buio 🙈

  • Tralasciando il bassissimo rendimento di conversione di energia dell'idrogeno (nella sua produzione) ho capito all'università (ormai due anni fa) che toyota ha messo questa macchina sul mercato non solo per dimostrare l'enorme potenziale aziendale riguardo a innovazione ricerca e sviluppo ma perché mondialmente ogni casa produttrice ha il volume di produzione legato anche alle emissioni globali dei prodotti venduti... se le auto prodotte globalmente hanno meno emissioni clima alteranti e inquinanti, allora all'azienda giustamente "viene dato il permesso" di produrre più auto (ibride, benzina, diesel o altro) così che i danni derivati dalle emissioni siano gli stessi di magari Ford che produce un terzo delle auto di Toyota. A mio avviso una strategia di marketing geniale... e chi ci casca... crederà di avere un'auto che non inquina, beato lui, che avrà la coscienza a posto 😂

    • Basso sì, ma positivo. Non mi riferisco a te ovviamente, ma leggendo in giro dicono sia negativo… perché non ci s'informa? Il resto è tutto vero anche se, avendo avuto a che fare con Toyota in passato, probabilmente credono davvero che questo sia il futuro. Secondo me, e secondo loro, potrebbe esserci una convivenza idrogeno-elettrico, così come fino ad oggi c'è stato benzina-diesel. I tempi di ricarica delle auto elettriche (alle colonnine, che sono l'approvvigionatore di elettricità più potente e veloce) sono di circa 40 minuti fino all'80% (sui migliori modelli. In casa, con la rete privata, molto molto peggio. Un'auto all'idrogeno impiega invece 3 minuti. Quindi le citycar che si muovono solo in città e le sportive, che quindi non compiono lunghe percorrenze, sono perfette per l'elettrico. Tutte le altre invece secondo me sono più sensate ad idrogeno.

  • MMM... 700 BAR di pressione? Non saranno un po' tantini?

  • Si dimentica sempre che per produrre idrogeno, o meglio, separare l'idrogeno dagli altri elementi chimici ci vuolr un "botto" di energia! Le persone colte e non le solite capre faranno 1+1 e capiranno che anche questa è un emerita cagata! ..... a patto di non avere una centrale nucleare di proprietà nel proprio giardino

    • @Pierangelo Faletti Come giustamente scrivi sono scelte, come quelle di chi comprime a 216 bar il metano inserendolo in una bombola posta in auto, ah già…. Dimenticavo che il metano non esplode e non è infiammabile ( o forse si ), però non vedo crociate contro la pericolosità del metano o non leggo di megaesplosioni di auto alimentate a metano e coinvolte in incidenti. Io sarei disposto a fare una centrale ad energia solare dedicata alla sola elettrolisi per ricavare idrogeno dall’acqua. Una volta ripagata la centrale ( i pannelli solari ) dato che l’acqua è gratis e il sole anche si avrebbe il solo costo di compressione e trasporto fino alla rete di distribuzione. Con la batterie? Devi continuamente estrarre i materiali, continuamente produrre le batterie, queste comunque prima o poi vanno smaltite e quindi inquinano, rifare la rete elettrica per caricarle… I principi della termodinamica li conosco molto bene ( la tua prima risposta) e so che hanno ancora ampi margini di miglioramento gli attuali motori ciclo 8, ma tanto è solo una volontà politica quello di passare ad altre fonti d’alimentazione per la mobilità, così creano altro business

    • @Marco Marco saresti disposto a tenere sotto le "chiappe" tre o quattro bombole di gas altissssssimamente infiammabile caricate a 700 bar? Saresti disposto a usare un gas che per dividerlo da altri elementi necessità di un apporto di energia spaventoso! .... tanta energia elettrica, tanto combustibile fossile o una bella centrale nucleare! Io no........ però sono scelte!

    • @Pierangelo Faletti Infatti anche per me abbandonare il termico non è fattibile, l'esempio che ho posto era per farti vedere che da 80 km di autonomia, pur con 20 anni di sviluppo siamo arrivati a quadruplicarla. Pensa se lo stesso sviluppo fosse stato concentrato sull'idrogeno!! ma purtroppo nell'ottica in cui questo non sia possibile, preferisco l'idrogeno alle batterie, perchè pur con un bilancio energetico sfavorevole, produrre l'idrogeno per elettrolisi con il solare a livello di costi è di gran lunga il metodo in assoluto meno inquinante, meno impegnativo. perché non ci riduce alla dipendenza dei produttori o dei giacimenti di questi materiali cosiddetti nobili o rari che servono per le batterie, provoca meno inquinamento nell'intero arco di vita ( lo smaltimento delle batterie inquina molto ma molto)

    • @Marco Marco servono un po di rudimenti di termodinamica! E soprattutto capire che abbandonare il motore termico mosso da un combustibile non rinnovabile é meno peggio che costruire batterie con l'utilizzo di terre rare utilizzando grandi quantità di energia per trasformare le materie prime che le compongono! Pensi poi a quanta energia servirà per caricarle e quanta energia per smaltirle! Allo stato attuale dei fatti il motore elettrico ha un alto rendimento ma é altrettanto vero che è altamente inquinante...... consideri tutto il processo produttivo e non solo il fatto che quella macchina apparentemente non inquina

    • Qui c'è una capra che ti consiglia di andare a leggere quattroruote di settembre 95 se non ricordo male, dove peugeot presentava la 106 elettrica con addirittura 80 km di autonomia e 15 ore di ricarica ( e naturalmente costava come un panfilo) Magari tu persona colta riesci a capire che una tecnologia che è stata poco sviluppata rispetto all'elettrico potrebbe essere molto più competitiva in poco tempo e senza centrali nucleari

  • ma equilibrare l'audio dei dialoghi con la colonna sonora a quando?

    • Quattroruote, che brutta fine per un dinosauro che stenta ad adattarsi ai cambiamenti...

  • Sarà anche ad idrogeno ma non è solo Brutta ma ORRENDA

  • Sempre più felice possessore di un vecchio turbo diesel da 150 cv e 320nm di coppia a 1700 giri che con 69 euro di gasolio fa il doppio dei km rispetto a sto coso .... senza contare che l'idea di girare con una bomba ad idrogeno sotto al cul, non mi sembra il massimo del piacere di guida

  • Bah, lo stesso presso della benzina,ok emissioni 0 ma ritorna il discorso a come si produce l'idrogeno e poi quest'ultimo è come una bomba troppo pericoloso

  • Al netto dell'estetica della vettura in prova, che può solo essere ammirevole o inguardabile, soggettivamente parlando, vale per me ciò che ho commentato in calce alla prova di Carlo della Nexo. Allo stato attuale o uno si sente investito dal sacro fuoco dei pioneri dell'Old West, ha soldi da spendere e abita nello splendido Alto Adige, oppure non comprerà mai nemmeno sotto tortura un'auto del genere. Ciò vale anche per il milanese, quando avrà a disposizione la stazione di San Donato; allo stato attuale personalmente, se anche abitassi di fianco al distributore, non investirei oltre 70.000 euro (stando ai prezzi di vendita in alcuni Paesi d'Europa, ma in Italia non si sa ancora) per una vettura che, se vado a Roma, sicuramente torno io in treno e lei col carro attrezzi...Mirai=futuro...anteriore. Roberto, ultimo ma non ultimo "acquisto" a Quattroruote Web TV, è sempre entusiasticamente coinvolgente nelle sue prove. Bravo, anni di esperienza nel testare le moto si sentono...

  • 1.56....smesso di guardare dopo il commento "altro che elettriche a batteria" 🤦‍♂️...ma veramente vogliamo paragonare una Tesla a questa macchina che circola con un serbatoio a 700 bar di pressione!!? Per non parlare dell energia che ci vuole per fare l idrogeno..e tt il resto! Assurdo! 👎

  • Sulle elettriche con batterie al litio il design e le linee orrende sono giustificate dal fatuo che, su quel tipo di auto, anche 1km in più di autonomia è importante, vista la quantità di tempo necessario per ricaricare le batterie... Ma su un'auto come questa, perché applicare la stessa filosofia?! È inguardabile

  • L Italia tra 50 anni forse

  • Non è bella, non dite fesserie.

  • Toyota sta avanti rispetto a tutti. Esteticamente poi a me piace, molto futuristica.

  • Per adesso, puro esercizio di tecnica!

  • Tecnologia pronta da almeno 50 anni, costa troppo attuarla nessuno sbocco. La corrente elettrica c'è già ovunque basta poco espandere la rete di ricarica e con l'aumentare delle vendite il costo si abbassa delle vetture

    • Beato te che pensi che rifare buona parte della rete di distribuzione dell'energia in italia costi poco, costi che naturalmente poi saranno ricaricati sulle bollette di tutti noi

  • Capperi!!! 69 euro per fare 500 km!!!!! è idrogeno by BULGARI !!! io con la mia ridicola e mini T-Cross spendo 41 euro per fare 500 km. direi che non ci siamo proprio. Comunque grazie super Ungaro per la competenza e la passione che metti in tutte le prove. Su questa ridicola mirai, però, sei sciupato. ci vedevo meglio il glaciale Stassano.

  • 700 bar di pressione.... Una bomba a idrogeno con ruote. Per non parlare della quantità di energia che occorre a creare idrogeno edd immagazzinarlo add alte pressioni

  • Guidata uno spettacolo

  • 69 euro per fare 500 km? più o meno il prezzo che spendo con una macchina a benzina che fa 10 km/l. OK, emissioni zero allo scarico della vettura, ma per scindere l'idrogeno e isolarlo che energia si usa per farlo? Se si brucia un combustibile siamo punto e a capo...

    • Lo stesso discorso si pone per le auto elettriche classiche. L'energia è prodotta tramite i soliti metodi e così avviene anche l'elettrolisi per l'idrogeno. C'è da dire però che in Giappone si stanno costruendo impianti ad hoc vicino alle centrali idroelettriche per avere quindi energia a costo zero e senza impatto ambientale. Si potrebbe fare lo stesso anche da noi, se non sbaglio in Alto Adige qualcosa del genere già avviene. Poi vorrei aggiungere un'altra cosa: i tempi di ricarica delle auto elettriche che vengono pubblicizzati sono quelli delle colonnine di ultima generazione. Nelle vostre case ve li sognate 40 minuti dallo 0% all'80%… E vi dico anche un'altra cosa: le batterie che vantano autonomie sui 500km richiedono un danno ambientale mastodontico ed inoltre sono difficili da smaltire. Per carità, l'elettrico è molto adatto per le citycar e per le supercar: poiché entrambe non sono pensate per compiere viaggi in autostrada. Secondo me si può giungere ad una sorta di convivenza in stile benzina-diesel. Per concludere, a dispetto di quanto si dice, il bilancio energetico dell'idrogeno è positivo (NON NEGATIVO) e, come detto, se processato vicino alle centrali idroelettriche, anche ad impatto ambientale zero! L'unica cosa che non mi piace è la perdita d'acqua (se non sbaglio BMW includeva una vaschetta nei suoi prototipi. Tra l'altro la pericolosità è relativa: Toyota ha dichiarato che l'autp non sia più pericolosa di una qualsiasi auto a GPL o metano.

    • @Hybrid Motor Ahahahah si XD speriamo in un futuro migliore per questa umanità!

    • e per non parlare del fatto che schiaffarlo dentro a 700 bar ha dei costi energetici non indifferenti

    • Già nel 1998 c'era una BMW a idrogeno serie 7.

    • @Hybrid Motor io sono studio ingegneria del veicolo al momento. Magari in futuro mi verrà qualche brillante idea, chi lo sà! ;-)

  • Il portafogli è pronto?

    • Il mio l ho aperto ed ho cominciato a piangere

  • Bella la ricarica in 5 minuti così va bene

  • mamma mia quanto è brutta!

    • ArmonyJazzStudio le Japan fanno sempre fatica a tirar fuori un modello per gusti europei...prima guadano al progetto concreto poi al design se non compromette l idea...

  • Peccato che si può fare il pieno solo a Bolzano..

  • Molto interessante, peccato il costo del carburante

  • toyota è il miglior brand al mondo,punto.iq,mr2,celica,hybrid,questa e tante altre,senza farle strapagare e molto robuste

    • Toyota sta avanti a tutti

    • @Giovanni Virde è uno dei brand piu sottovalutati,di sicuro è migliore della fiat che dal 1990 in poi ha fatto solo catorci tolta la Multipla che è un auto settoriale e ha il suo perché,le altre hanno interni di scarsa qualità e design copia incolla,anonime,imbarazzanti...i top tre brand qualità prezzo sono toyota,ford e Chevrolet,le tedesche sono fuffa a caroprezzo,poi il resto dei brand sono su un livello simile

    • @Giovanni Virde Lo confermano i tassisti che dopo oltre 200.000 km le loro auris sono perfette.

    • Toyota auto con le palle

    • Se lo dici tu