IL FATTO QUOTIDIANO CONTRO I VIDEOGAMES

Pubblicato il 15 mag 2019
Ormai ci siamo stancati. Stancati di dover perorare una causa contro delle persone che il videogioco non l'hanno mai vissuto davvero. Forse ci hanno provato, ma nel modo più sbagliato.
In questo articolo della blogger Linga Maggiori, si parla di genitori impazziti, di figli che giocano a videogiochi violenti, delle passeggiate in bicicletta che non esistono più... ma si pecca solo di una grossa ignoranza nel campo videoludico.
Siamo a disposizione per chiarimenti attraverso la nostra email nella sezione informazioni di IT-tvs.
Link articolo: bit.ly/2WIv7SX
● INSTAGRAM: instagram.com/queiduesulserver/
Giochi in offerta: bit.ly/ScontiGiochi
Maglie: bit.ly/maglieQDSS
Guarda: it-tvs.com/username-Queiduesulserver2videos?sort=dd&shelf_id=1&view=0
●TELEGRAM: bit.ly/teleQDSS
● I ROGNOSI: it-tvs.com/username-iRognosi
● QDSS: it-tvs.com/username-QueiDueSulServer
● TRASH: it-tvs.com/username-QueiDueSulServer3
● PORTALE: www.qdss.it
● FACEBOOK: bit.ly/FBQDSS
● STEAM: bit.ly/SteamQDSS
● TWITTER: twitter.com/Quei2SulServer
● LIVE: bit.ly/QDSSLIVE
Vuoi inviarci qualcosa?
Clim4lab (per QDSS)
via Montecarlo, 48
Termoli 86039 (CB)
* Attenzione: non abitiamo/lavoriamo qui. Ci aiutano solo con la posta.
Grazie per la visita da QDSS, Redez e Synergo.

Commenti

  • Ma no ragazzi...è il fatto qutidaino😂😂😂

  • Vero, semplicemente chi scrive di videogiochi per un pubblico eterogeneo spesso non ne sa abbastanza per parlarne.

  • 6:55 il problema è che i genitori ignoranti non hanno lo sbatti di occuparsi dei figli, figuriamoci avere la consapevolezza o il coraggio di ammettere che il proprio figlio non sia pronto ad affrontare determinate tematiche di un videogioco. Già lì vedo lì dire: "minchia, mio figlio è maturissimo di giocare quello che vuole" e poi ripostare nei propri profili pagine tipo quella del fatto quotidiano. 🤷‍♂️ Ma che ci si po fà...

  • Non me l' aspettavo da te Synergo. Ma tiri sotto anche le vecchiette??

  • Il fallo quotidiano giornale di svitati e manettari ....sempre pronti col la forca in mano , per abbattere IL MALE ovunque esso si nasconda.......

  • Giocaci da adulto 😂 i ragazzini ti spaccano il culo, altro che bullizzare.

  • Se fosse per questo articolo sarei in centro a far stragi e stuprare chiunque vedo

  • Io abito a Urbino e sconsiglio un esplorazione della città, per colpa delle ardue e faticose 'scarpinate', Urbino è tutta salita e discesa PS. D'inverno è la città più bella del mondo, con tutte quelle discese ripide che si diverte sulla neve

  • Ragazzi io ho vissuto credo tutti i giochi più violenti e crudi... ho passato ore solo su Manhunt... secondo queste tesi dovrei essere il più grande Killer della storia :D

  • Apprezzo molto la pacatezza dell'intervento. Non è banale essere così "polite" per una questione tanto (giustamente) detestata dai giocatori, penso che fare critiche in modo pacato sia il modo più efficace di dare un messaggio costruttivo, positivo e, soprattutto, potenzialmente convincente nei confronti. Il sospetto che ho però è che questa qui non sia esattamente in buonafede. Del resto non sarebbe raro nel giornalismo.

  • Pensate che il posto dove i bambini sono maggiormente adescati sessualmente è in chiesa...

  • Benvenuti nell' Era dell' ADVERTORIALISMO --- Assange ha parlato di questo termine. Ma è bene che tiriate fuori questa cosa, bravi. Oggi il matrix lo alzano tutti.. è incredibile. Consapevolezza. ... Hey Linda e Fatto Quotidiano (a volte ridicolo Marco Travaglio): " Il Nerd è morto"... anzi non è mai esistito - Leggetevi un libro basta un libricino come quello di Mosna. Dite a tutti che quei giochi di cui parlate alla fine si chiamano APPLIED GAMES, EXERGAMES, SERIOUS GAMES ... oggi il giornalista lo fanno tutti, e con tanta irresponsabilità. Advertorialismo.

  • Poi se è per questo anche la bibbia è violenta 😂

  • Ma è una cosa seria oppure è come uno di quei post di vendita troll su Facebook? Fatemi capire xD

  • Dove trovo gli sconosciuti che danno lsd?

  • T bag aka SucaSuca

  • ecco, non bastavano i vaccini, ora dovrò togliere pure i videogiochi a mio figlio

  • A parte l'articolo che è una cagata pazzesca, parliamo di una grave piaga da voi citata: ma questi fottuti trainer che se tu gli chiedi una cosa non ti si inculano ma invece sbavano e fanno i complimenti alle ragazzine che fanno i glutei (male) ma con i fuseau che praticamente dividono i visceri in due. Esiste una meme?!?!

  • Non è la fame ma è l'ignoranza che uccide.. Solo questo mi viene in mente per la persona che ha scritto questa cazzata su il fatto quotidiano

  • Domanda costruttiva, ma quando ci sono questi "errori" per non dire altro, creare una petizione almeno da far leggere ai vertici di questo complotto che sfrutta le notizie solo per riempire e vendere? Oltre agli scherzi, sarebbe anche giusto. Però sarebbero diciamo i vari influencer a dover proporre, anche altre soluzioni se no, figuriamoci se qualcuno risponde a un tipo x come me.

  • Io giocavo sempre a nascondino...adesso ho un fottuto talento nell'occultare cadaveri. Gesù cosa si deve sentire a 30 anni. A 4 anni io e mio cugino ci scassavamo su Ultimate Mortal Kombat 3 e non l'ho mai visto congelare i cristiani per strada.

  • ragazzi vi ricordate Carmageddon? altro che GTA!!

  • Da notare come la tipa ha scritto Royale, "Royal". : D

  • Ragazzi avete centrato il punto: la paura. Questi articoli sono generatori di paure per genitori svogliati e che non hanno tempo e voglia di "educare" i propri figli. È più semplice quindi dare la colpa ai videogiochi piuttosto che ad una mancanza di educazione o ad una educazione di merda. Si dà la colpa ai videogiochi, alle cattive compagnie, ai professori che non sanno insegnare, piuttosto che assumersi la responsabilità che se il ragazzo è un coglione sbruffone che bullizza i suoi compagni magari la colpa è anche dei genitori. Chiaramente ho esasperato ma il concetto credo sia chiaro. Inculcare LA PAURA...è diventata ormai un modello della nostra società... Si usa la paura per annebbiare la mente della gente piuttosto che cercare soluzioni ai problemi. Trovare soluzione è certamente più faticoso e impegnativo rispetto a fare un articolo di merda dove la colpa è delle "lobby dei videogiochi".

  • Tante cazzate così sui videogiochi, dette poi con la massima presunzione, in un articolo,non le avevo mai letto

  • Sono talmente faziosi in tutto che non distinguono più la finzione dalla realtà. Sono un po’ confusi 😕

  • io dico una cosa...questa ha 38 anni...7 più di me...ha visto un video di gta ed è rimasta sconvolta....ma dov'è vissuta fino ad'ora questa ? Penso che questo "articolo" lo metto tra virgolette perchè non lo definirei un articolo...lo fanno solo per uno scopo...CLICK e propaganda di farsi conoscere...che interessa ha una Blogger e scrittrice impegnata nella difesa dell'ambiente con i videogiochi ? come andare dal panettiere e chiedergli se vende i Bulloni del 9...fa un articolo come se il videogioco in se per se possa nuocere del tutto la popolazione umana...quando viviamo in un mondo dove bisogna aver paura di uscire perchè si rischia di essere "investiti, uccisi, stuprati, violentati, assassinati, malmenati ecc ecc...peccato che a sto punto dovrebbero anche togliere i libri di storia dove parlano della guerra mondiale e altre varie guerre passate...non insegnare queste cose...sarebbe praticamente la stessa cosa alla fine...solo che videogiocando..lo vedi con i tuoi occhi e sei tu l'artefice di come "killare" un Npc...formato da codici binari...che formano delle Texture...mentre nei libri di storia raccontano di persone morte sul serio che magari potevano essere un loro bisnonno o addirittura il nonno...morto durante la guerra mondiale...odio l'ipocrisia di queste persone che fanno di tutto per avere qualche Popolarità nel WEB...è una Blogger/ scrittrice ?...beh a sto punto mi verrebbe da dirgli una frase che sento dire da tutti a tutti..."va a trovarti un lavoro...VERO"

  • Pensate che i videogiochi possono essere molto utili a causa dei problemi che causano. Ho sfruttato questa cosa, ho giocato a Destiny in maniera da diventare uno stregone (cosa utile nella realtà) e dato che gli alieni non li incontro non posso sfruttare la violenza assimilata! Oh, scacco matto!

  • Io gioco a fifa, ieri fatte 2 partite mi sono andato a fare 2 tiri a calcetto

  • NO VABBE CHE HO SCOPERTO RAGA! Praticamente se andate a vedere sull'articolo, nei commenti c'è un tizio (totalmente convinto che i giochi riportino ripercussioni mentali nella realtà in base alla violenza) che si chiama mrgabb91 o qualcosa del genere, mi sono informato e ho scoperto che è stato bannato su destiny per TRE MESI perché insultava la community. Fate 2+2 Ps. Sono serio.

  • Mandate una lettera a sta cogliona però...... Sta gente non sa neanche cosa sia youtube, prendono tutto da Facebook che stupidi

  • Questo articolo sembra scritto nel 1978

  • ...oppure c'è la merda....

  • Quindi non devo andare fuori a sparare a chiunque con un AK-47 dopo aver giocato a COD? Ops

  • Questa e' della scuola di Calenda. Gente fuori dal tempo e dal mondo.

  • Poi io sono convinto di una cosa. Senza i videogiochi di ogni genere la violenza aumenterebbe, io lo vedo (alcuni titoli sopratutto) un mezzo per sfogarsi.

  • Ieri giocavo a Final Fantasy 10, oggi un passante voleva prendermi a pugni ma io sono corso a casa dalla mamma piangendo e urlando perchè ERA IL MIO TURNO e non il suo

  • Bravi ragazzi. Come sempre siete sempre sul pezzo del discorso! Mi spiace tanto di questa Linda, perchè non si può discutere e scrivere un'articolo se non si è preparati in materia. Puoi generalizzare ed esprimere una tua opinione, ma non entrando nei minimi dettagli. :)

  • Perché al fatto quotidiano non ricordano che il servizio militare significa imparare ad ammazzare gli esseri umani e il proprio prossimo, però non pare che abbiano le palle di mettere in discussione un abominio reale e che tutti appoggiano, compreso la giornalista. Per il resto, che dire, non serve Freud per sapere che la violenza esorcizzata non è correlata a quella sociale. Clint Eastwood l'ha detta meglio, quando raccontava che essendo lui cresciuto in una generazione di film di Gangstern, gli unici che conosceva da bambino e che sono diventati delinquenti, erano due deficienti che non andavano al cinema.

  • Anche sul fatto quotidiano a volte scrivono minchiate! Questa tizia si è tuffata nel vuoto e non sa di essere alla stregua di una terrapiattista. Io non gioco quasi a niente... eppure... so riconoscere tanti di quei videogiochi come forme d'arte

  • Sapete che adoro De Andrè? È per questo che ora vado a mignotte

  • Possiamo dire che con questi video state informando i genitori di domani il che è già un passo avanti.

  • Da videogiocatore e psicoterapeuta in formazione ho apprezzato molto il vostro video. È uno spunto di riflessione interessante. Spero che siate così gentili da rispondere: verso la fine fate cenno a una ricerca col vr. Potete darmi maggiori riferimenti? Può essere un valido argomento di tesi. Grazie!

  • Avete sfatato molti luoghi comuni letti nell'articolo ma ne avete tirato fuori un altro, premesso che è normale pensarla così per chi non ci vive, ma i quartieri della periferia di Roma, anche i più degradati, sono vivibilissimi da un bambino e ci si può girare tranquillamente anche in bicicletta, l'unica differenza è che impari prima ad essere "sveglio" come si suol dire da queste parti. Ma per esempio a me, nato e cresciuto a San Basilio a Roma, non è mai successo niente, non mi hanno mai corcato di botte e pensa, non sono neanche mai finito in una rissa in strada. E' proprio nei quartieri che spesso e volentieri si respira quell'aria popolare come quella che si trova in una piccola cittadina, come Urbino da voi citata... Paradossalmente un quartiere in centro è molto più pericoloso, in periferia ti conoscono tutti se ci sei nato, cresciuto e andato a scuola, chi vuoi che ti tocca? Comunque per il resto del video sono perfettamente d'accordo.

  • A 10 anni giocavo a nightmare creatures 2 e intanto ora che ne ho 26 di anni, nè faccio parte dell'isis nè sono violento... ahahahah giocate a fortnite che manco sapete cosa sono i giochi violenti. Dovevate nascere con Silent Hill, resident evil (quando era ancora serio) o addirittura Manhunt.

  • C'e' solo una cosa che mi TERRORIZZA in questi casi... Mi spaventa che i GENITORI di sta gente che si crede giornalista (che e' sempre pronta a giudicare argomenti di cui si crede esperta, dai videogame a qualsiasi altra cosa) non abbiano usato il PRESERVATIVO quand'era ora! PS. I commenti sotto l'articolo sono stati bloccati.

    • La ''tipa'' dell articolo ha scritto un post di risposta (se cosi vogliamo chiamarlo)... Ha ottenuto a mio avviso quello che voleva: 15 minuti di popolarità...

  • Bravi raga avete dato un’ottimo schiaffo all’ignoranza, perché è di questo che parlano questi articoli. Spero che questo video possa girare a più gente possibile e aprire gli occhi e la mente di tutti gli ascoltatori ciao.

    • Antonio Esposito grazie e perdonami ma è da anni che non abito più in Italia. Ogni giorno parlo 2 lingue che non è italiano. Comunque non guardare allora le descrizioni dei video che carico sul canale 😂

    • Un ottimo schiaffo. Non serve l'apostrofo.

  • Gamestop di un centro commerciale a Molfetta c'è un bambino che costringe il padre a dare indietro Batman Arkam City per prendere Gta5, il commesso (giustamente) avverte il padre che gta è molto violento ma al padre non frega niente e lo compra. La colpa è di Gta o del genitore deficente, che fa giocare suo figlio di dieci anni a gta?

  • Mio figlio ne ha killato un sacco oggi

  • Quindi sé ho capito bene la prossima cazzata che faccio butto tutta la colpa su GTA 😂😂😂😂

  • Generazione da killare

  • Comunque stanno diventando monotoni, sempre GTA V comincerei a prendere altro tipo che ne so watch dogs? Far Cry? Overwatch? Ah no non li conosce “nessuno” e chi se lo inculerebbe l’articolo. Ci sono giochi dall’impatto straordinario tipo Valiant Heart oppure This War of Mine che ogni volta che mi capita di leggere “In war not everyone is a soldier” mi lascia sempre un brivido lungo la schiena. Prima o poi capiranno... Beh forse...

  • Scusate, ma perché non scrivete voi stessi a questa giornalista e gli linkate proprio questo video?

  • La soluzione è chiudere per sempre Fortnite e bruciare fisicamente tutti i codici con cui è stato creato.

  • A Tor Bellla

  • Come se non si t-baggasse più ahahah

  • questo semplicemente non è un articolo giornalistico: si tratta di uno sfogo insensato verso il medium videoludico, per cui la signora mostra un odio palese. mi chiedo se non abbia sbagliato mestiere, se questo è il grado di oggettività che mette nei suoi lavori.

  • "guardavo anche 2 film al giorno" e poi io che in media durante le vacanze me ne guardo 4-5 scegliendo totalmente a caso su jecksparrowstraming.bim.boom.bang

  • the crew e violento mi dicono e così violento che se provi a investire dei pedoni ti schivano tutti e poi ti mandano a quel paese

  • la PUBBLICITÁ entra in casa ammorte se si accende una tv e nessuno di sti prezzolati batte ciglio. Mabbaff....

  • Scusate, cerco di non essere volgare, ma quell'articolo è l'epitaffio della stronzata. Ipocrita a non finire.

  • Ciao ragazzi. La verità come sempre sta nel mezzo. Per favore, parlate di soluzioni "anti-assuefazione". Il vero, forse anche unico, problema dei videogiochi, secondo me è l'assuefazione. Il videogame si è sempre fuso con il web, e tra web e videogame, unendo pure il tutto sulla stessa piattaforma.. l'effetto è (come di fatto è stato) praticamente esponenziale. Web, videogame, web, videogame, ..di fatto ..il bambino finisce in una trappola peggio di una sabbia mobile. E infatti possiamo notarlo frequentemente, vedendo bambini praticamente H24 su uno schermo (tra pc, videogame, e adesso anche telefoni). ..al punto che qualsiasi cosa vedano, resta indifferente.. visto che nella vita reale praticamente ci vivono a stento. E la media dei genitori che figliano ad cazzum, non è sicuramente in grado di gestire regole del genere. Forse può sembrare assurdo, ma forse una semplice legge, che punisca severamente il genitore di un bambino, magari sotto i 10 anni, che faccia uso di un qualsiasi dispositivo "smart", ...potrebbe aiutare il genitore a comprendere la gravità, del cercare anche solo di stabilire delle regole a una certa età... riguardo l'utilizzo di determinati dispositivi. Spero che abbiate letto, e che possiate condividere il punto di vista.

    • P.s. ho la vostra stessa età, e a maggior ragione so bene come sia stato, solo nell'ultimo decennio, che web e videogame abbiano raggiunto un simile diffusione. Quindi, ricordiamoci bene.. come era veramente alla nostra età, quando il gioco ce l'aveva solo il cugino dell'amico, e si che socializzavi davvero per andare anche tu dal cugino dell'amico. Per non parlare del computer con la connessione A 56K!! Noi infatti, in realtà, non sappiamo cosa sia un'infanzia On-Line, e non di certo a questi livelli.. nè tanto meno abbiamo vissuto l'effetto di esperienze (virtuali) in prima persona, con una qualità grafica tanto realistica, da prendere pure facilmente parte di un sogno.

  • A 11 divoravo letteralmente Carmageddon, ma perché era divertente, non perché fossi un degenerato criminale... ...all'epoca leggevo le stesse stronzate sui giornali...

  • Ragione a parte, ritengo comunque che un bambino di 11 anni come primo impatto videoludico non dovrebbe giocare a GTA, perché a quell'età si rischia davvero di normalizzare certe sensazioni. Poi dai 14 in su va tutto bene, ma sotto? Poi, dipende anche da come si forma una persona, voi siete persone pacifiche, tranquille, rispettate la legge, io che sono un po' più testa di cazzo (che sono cresciuto comunque prevalentemente senza GTA, che ho iniziato a giocare da pochi mesi e prima giocavo a San Andreas) certe volte mi vengono degli istinti lievemente violenti per la strada, immagini che GTA stesso mi ha portato a normalizzare nella mia testa. Ma ripeto, quello è un problema mio, il fatto è che un bambino, a cui magari non vengono insegnati i diritti fondamentali dell'uomo, della donna, il pericolo della criminalità organizzata e della droga, un bambino ineducato appunto, abbia come unico suo mezzo di "conoscenza del mondo" GTA (non fortnite che è di fatto un giochino arcade) potrebbe portarlo, secondo me, ad avere problemi di empatia alla violenza. Proprio perché in quell'età siamo molto segnati da ciò che ci accade. Ovviamente un padre violento misto a GTA come unica valvola di sfogo potrebbe, dico potrebbe, portare un bambino a pigliare a mazzate in testa suo padre (cosa che io avrei fatto molte volte pur senza aver giocato a GTA). In conclusione, i videogiochi non rendono violenti, ma possono instillare la scintilla necessaria in qualcuno, oppure abituare un po' di più alla violenza un bambimo. La mia proposta sarebbe appunto quella di sensibilizzare i genitori dall'acquisto di certi giochi in tenera età. Oltretutto la retorica "gioco da anni e non ho ucciso nessuno" ormai nel 2019 risulta un po' stucchevole. Non vi piace il fatto che la signora Linda abbia inserito pochi dati a prova di ciò che dice? Dunque non fate lo stesso errore. E comunque l'unica volta in cui ho sentito davvero GTA indurmi ad azioni violente, ma forse proprio perché faticavo a distinguere la realtà dalla finzione, è stato quando, appena comprato, ci ho giocato per 17 ore di fila, ma mi rendo conto che quello è patologico

    • Un ultimissimo appunto: la videodipendenza esiste, e ne ho sofferto. Ok che dire "davanti a uno schermo" è generico, ma esattamente come per le 17 ore di GTA di fila, sia io che la mia fidanzata giocavamo un tempo fino a 8 ore di World of Warcraft al giorno, e staccarsi era difficoltoso come staccarsi da una bottiglia di whiskey. I videogiochi, esattamente come il gioco d'azzardo, possono creare dipendenza. Però appunto, nessuno vieta l'alcool o il fumo o il gioco d'azzardo nella nostra società. Per il fattore bambini, basta avere dei genitori attivi che controllino che le ore giornaliere dei figli non vadano ad aumentare. Ovviamente non crea dipendenza come sostanze o gioco d'azzardo, ma la videodipendenza esiste, e parlo per esperienza

  • Io giocavo a prototype2 a 9 anni (ne ho 14) e non ho mai squartato nessuno

  • forza, come sempre, per chi non gioca, giocare è sbagliato. realtà: "NOI SIAMO GAMER, SIAMO UNA FAMIGLIA" (meglio di una famiglia alcune volte, mai peggio.) 13:24-13:29 La pura e semplice verità.

  • Ciao ragazzi, sono un bambino di 52 anni e gioco dai tempi del Commodore Vic 20. Adesso ho 2 figli ancora piuttosto piccolini 7-12 (vista la mia età ). Sono "quasi" totalmente d'accordo con le vostre riflessioni e perplessità per le quali litigo 1 volta ogni tre giorni con la mia dolce metà - lei ormai solo EX-giocatrice. Non so se avete figli perchè vi seguo da poco, ma vi assicuro che qualcosa avendoli (almeno per me) è cambiato, e non vi nascondo che alcune volte almeno dei dubbi sulla legittimità della difesa che state perpetrando, mi sono venute. Ora, sicuramente i toni senzazional-populisti dell'articolo sono anche da me condannabili o quantomeno discutibili (cosa che state facendo nei toni giusti) , ma in fondo in fondo qualcosa che sa di poco buono c'è nelle uccisioni "così tanto per divertirsi" .. e badate bene sono l'ultimo dei moralisti, ma se pur sposando parte di quel che dite , non riesco a non pensare (e lo faccio sempre) a quel che possa pensare una comune madre/padre non addentro ai videogiochi come lo siamo noi.. Quindi ok conta il lavoro fatto giornalmente sui figli (spesso come dicevate - non semplice per la frenesia dei tempi lavorativi), ma non è sempre facile arrivare dopo una giornata di cazzi e dover anche combattere contro un videogames / una moglie che combatte contro i videogames... provare per credere .. L'argomento è piuttosto spinoso secondo me e andrebbe gestito meglio tra le due parti anche se così distanti..(mi sono trovato ai tempi dell 5° elementare di mio figlio ad una sorta di rivolta della maggior parte delle madri delle "femmine" contro i genitori dei "maschi" che giocavano a GTA.. ) Una cosa incredibile .. Io che ero dalla parte dei cattivi e che ho continuato a tenere la posizione , alla fine mi sono reso conto che se anche persone che ritengo e ritenevo sicuramente senzienti, si battono per contro "certe violenze " seppur simulate, vuol dire che forse non erano tutte cacce alle streghe .. Scusate se l'ho fatta un po' lunga ma ritengo che la mia storia potesse avere un senso ed ho dovuto raccontarvela .. Lo

  • E' che parlare male di qualcosa genera traffico ...

  • Comunque forse esce una nuova Switch a giugno.. leakiweb.com/2019/05/21/nvidia-per-sbaglio-rileva-la-nuova-switch/

  • lol, mio nonno mi scaricò la demo di serious sam (TFE uscito nel 2001) quando avevo solo 9 anni, oggi ne ho quasi 18 e non ho mai smesso di video giocare da quel momento, quanti ricordi e quanto divertimento!!!

  • Se fosse davvero come dice, a quest'ora vivremmo nell'ambientazione di this war of mine

  • Sono stato arrestaro per aver completatamente distrutto intere navi piene di persone, e non contento, ho concluso con una dab. Non giocate mai a battaglia navale se ci tenete alla vostra libertà

  • Ricordo l'articolo, inviai immediatamente una mail al fatto per fargli comprendere quanto avessero toppato. Classico articoletto da estraneo al settore per accalappiare letture di genitori avversi a priori. Degno dei siti di quarta categoria, grande caduta di stile per il fatto.

  • Un giorno mi sveglio e vado a fare il giornalista pure io. Basta qualche nozione di lingua,di incastro di periodi grammaticali ed è fatta. Perché in questo articolo non ci sono informazioni ne' utili,ne' tantomeno documentate. Da quando il giornalismo è un'espressione di pensiero soggettivo? Lei da mamma chiede al figlio di gta e si vede un trailer.. ma che articolo è? 😂😂

  • Ma prima di esporsi ed evitare di essere criticati aspramente per aver chiaramente scritto e trattato un argomento di cui non si hanno competenze sufficienti ,non sarebbe meglio prima consultarsi con chi conosce la materia ed eventualmente analizzare i vari punti di vista per poi eventualmente tirarne fuori qualcosa di educativo,spero che la signora giornalista non usi lo stesso criterio anche nel trattare argomenti di altra natura!

  • Io vivo a Monaco di Baviera, che per intenderci è più grande e popolosa di Milano. Qui i bambini si rotolano eccome nell’erba. Perché non solo è pieno di verde, ma anche di parchetti con giostrine o altre strutture per i più piccoli, o ragazzini. E vedo continuamente bimbi anche di 5/6 anni, prendere metro e mezzi pubblici da soli, e andare a scuola da soli. Sarà perché funzionano, e hanno messo i limiti a 30 davanti a tutte le scuole, e personale dedicato che vigila durante l’apertura e chiusura delle scuole? Il giornalismo italiano è pessimo, non hanno alcuna conoscenza del mondo reale, fanno solo a gara a chi la spara più grossa.

  • Il problema è essere genitori efficaci: amare veramente i propri figli richiede saper dire dei sani NO, dare dei limiti (orari e qualitativi), passare del tempo coi propri figli e non parcheggiarli. Se rinunci al ruolo di genitore perchè la vita è troppo brutta ti prepari ad una vita ancora più brutta, senza relazioni affettive sane e con una esplosione del figlio adolescente ingestibile. Impara a fare il genitore, investi sulla qualità della vita tua e della tua famiglia ... e magari datti solo un limite. Videogiocare è bello, ma l’uomo è troppo bravo a trasformare le sue attività in dipendenze: l’auto-controllo significa essere padroni di sè stessi e saper dire dopo x minuti ... ora basta.

  • Il mio film preferito é "Il Cacciatore". L'avrò visto migliaia di volte, eppure vi assicuro che non ho mai giocato alla roulette russa con i miei amici

  • Poi dicono maschilisti se dicono che alcune donne è meglio che tornano a fare le calzette, perche se non vi documentate è meglio tonare a fare le donne ai tempi del medioevo.

  • sono l'unico ad aver sempre visto il tea bag non come appoggiare il culo ma i coglioni? del resto lo scroto ricorda molto una bustina del tè...

  • Tutto ciò che avete detto è vero, l’unico errore che avete commesso secondo me è di fare troppe volte l’esempio del bambino che gioca ai videogiochi perché uscire può portare a più pericoli...beh sappiamo tutti e tre che il fatto che la violenza esista anche fuori non vuol dire che una persona debba chiudersi in casa, e che anche se l’erba non c’é uscire ti fa sicuramente fare più esperienza di vita di un videogioco. Io gioco da 10 anni, e ne ho 17, amo i videogiochi e credo che essi siano qualcosa in più rispetto a ciò che facciamo nella nostra vita...sono fortemente appassionato, proprio come potrei esserlo di cinema o di fumetti ecc. ma sono comunque convinto che se qualche volta uscissi un po’ di più invece di stare 4 ore al pc sarebbe meglio. Detto ciò vi faccio i complimenti per aver esposto tutte le nostre ragioni da videogiocatore in maniera quasi impeccabile, e spero sinceramente che un giorno questi finti giornalisti si diano una regolata. Ps. So bene che molte delle cose che ho scritto nel commento le avete anche dette nel video, voglio solo farvi capire che per come avete esposto alcune cose potrebbe sembrare che il videogioco serva solo per difendersi da una società pericolosa. Quando sarete d’accordo con me che non sia assolutamente così.

  • Ah Gesù sì... ho letto anche io quell'articolo... la cosa sconfortante è che questa blogger ha solo tre anni in più di me (ma mia nonna ha una mentalità più aperta). Ai nostri tempi i videogiochi non erano meno violenti di oggi, anzi, penso a Doom 1 e 2, Carmageddon, i primi GTA, Mortal Kombat... eppure il mondo non è finito con la PS1

  • Eppure si guardano Barbara D’urso.Più violenza mentale di questa non esiste.

  • Io sono videogiocatore da 20 anni ed ora mi piace compenetrarmi coi muri

  • Dite anche alla signora Linda che la cattedrale di Notre dame verrà ricostruita grazie anche a uno dei videogiochi più violenti che esistono: Assassin's Creed.

  • Video bellissimo! Sono commosso.

  • Ma i commenti tutti uguali?

  • vi adoro!

  • I 52 dipendenti del fatto quotidiano che hanno votato negativamente potrebbero astenersi? Grazie. Comunque ragazzi, da quando c'è Fortnite il mondo sta davvero peggiorando. Ho letto da qualche parte, credo sul fatto quotidiano, che i narcotrafficanti colombiani hanno vietato Fortnite ai propri figli.

  • insomma cara linda piantala di scrivere idiozie.

  • Dai ragazzi siamo onesti! Chi non ha mai ucciso nessuno dopo aver giocato ad Apex, siamo onesti! Ah!.... Solo io? Dimenticate quello che ho detto! 😅

  • Per quanto facciano incazzare questi manifesti di ignoranza (e non nel senso "che ignora"), portiamo pazienza qualche anno, il tempo ci darà ragione

  • Hai detto bene viviamo in un mondo di merda e la colpa è solo dell'uomo

  • 15:00 STAVO SOFFOCANDO

  • Ultimamente sto giocando a Rage, sento la pulsione di dipingermi il corpo da predone ed andare a sgozzare la gente per lo sfizio di farlo.

  • Qualcuno gliel'ha spiegato cos'è realmente il Tea Beging? XD oppure è solo una spiegazione edulcorata? XD

  • Io sono uno di quei genitori assolutamente frustrati da come la propria figlia (10 anni) viva i videogiochi... Non so più cosa fare... Ci sto provando in tutti i modi a convincerla ad iniziare, le ho perfino comprato Dragon Trainer (🤮) perchè pareva fosse interessata, ma niente, accantonato dopo due minuti e mai più acceso la play (che ho preso apposta per lei, io gioco da PC)... Sono avvilito... 😭

  • Ah ma non è il Fatto Quotidaino!?

  • Io sono un giovane di 53 anni...probabilmente la mia testimonianza se letta sconvolgerebbe la signora Linda Maggiori, che deve essere una giovanissima, più di me. Quelli della mia generazione crescevano leggendo, quando leggevano, se leggevano, romanzi d'avventura, di cappa e spada, di fantascienza. Ricordo letture sanguinosissime riguardanti gli abbordaggi dei tigrotti di Mompracem, tanto per citare il buon Salgari. Questi romanzi violenti che sicuramente avrebbero dovuto farmi crescere come un provetto serial killer, a quanto sosterrebbe la signorina, hanno fatto di me un convinto sostenitore del pacifismo. Erano romanzi supervisionati dagli adulti, che a loro volta li avevano letti in gioventù. Ce ne sta uno in particolare, che è ritenuto un capolavoro della letterattura mondiale per ragazzi : "I ragazzi della via Pal", che io lessi a dieci anni, e che è un libro di una violenza, di una crudeltà e di un realismo crudi e tragici: attualmente io lo definirei un romanzo per adulti che tratta del mondo dei monelli di inizio Novecento. Ma me lo fece leggere mio zio, professore universitario di lettere moderne, non lo spacciatore di cannabis di Tor Bella Monaca. E' un libro scritto nel 1906 da Ferenc Molnar, espressamente per un pubblico di minori pur se, ripeto, è mia opinione che la sensibilità di un bambino ne potrebbe essere toccata profondamente, e probabilmente la signora Maggiori non lo ha letto, poichè ritengo che se lo avesse letto non avrebbe potuto scrivere un articolo così perbenista e saccente, così poco istruttivo e così poco credibile, come quello riguardante i videogames...io sono della generazione che è cresciuta giocando con i soldatini...noi non avevamo videogiochi, purtroppo dico io, e probabilmente abbiamo avuto modo di sviluppare molto la nostra fantasia e la nostra creatività proprio grazie a questa mancanza, ma la violenza che ci era permessa e concessa nel gioco dagli adulti era la medesima che puoi oggi trovare in un videogame... Io giocavo tutti i giorni alla seconda guerra mondiale con i miei soldatini. Eppure eccomi qua, convinto pacifista (finchè una pace sia possibile ovviamente). Ecco, semmai se mi sento di fare una critica ai videogames, (ma è la stessa che farei alla televisione), la critica è proprio questa: i videogames abbassano la soglia dell'immaginazione, non spronano a creare i propri universi come invece farebbe un buon libro. Forniscono mondi preconfezionati cui adeguarsi, non stimolano moltissimo , come farebbero delle buone letture, la creatività che produce i propri mondi, i propri universi originali ed unici....ma certo riconosco ai videogames un ruolo ludico costruttivo e positivo, e la mia è una posizione lontana anni luce da quella della giornalista in questione. Esistono videogames anche per adulti, sta ai genitori vigilare...come si vigila sui programmi televisivi i genitori sono tenuti, e sono gli unici responsabili, a vigilare anche sui contenuti dei giochi che finiscono nelle mani dei loro figli minorenni. Tu, genitore, non dai un'automobile in mano a tuo figlio quattordicenne e se tuo figlio ruba le chiavi dell'auto e va a sbattere contro il lampione tu non fai causa alla casa produttrice...o sbaglio? Post Scriptum: Sono di quelli che ha letto anche il Libro Cuore, in tenerà età...un libro per bambini in cui, tanto per fare un esempio, si esalta la morte eroica in guerra della "Piccola vedetta Lombarda"...un libro che ha cresciuto le generazioni del nostro primo post - Risorgimento (pubblicato nel 1886). Se non è violenza quella? Perchè la signora giornalista prima di sparare a zero sui videogiochi non ripassa un poco di letteratura considerata "sacra" che è stata scritta espressamente per i ragazzi? Si renderebbe conto che avrebbe materiale abbondantissimo sui cui discettare invece scrivere articoli fuorvianti come quello che ha scritto sui videogiochi.

  • L'unica "colpa" che imputo ai videogame, social, cellulari ecc ecc è che hanno un po' devastato lo spirito di aggregazione. Io non vedo più per strada bambini che giocano a pallone, nascondino ecc ecc. A questo aggiungici le poche nascite, i genitori che lottano fino all'ultimo euro e che quindi non possono permettersi di iscrivere il figlio in palestra/calcio/piscina ecc ecc. Il paradosso è che in un mondo iperconnesso siamo sempre più soli. E vi parlo da fanatico di videogame, ma mi mancano tanto le partite a "soldatino"