Ho risolto JOKER - La VERA trama nascosta nel FINALE

Pubblicato il 4 ott 2019
JOKER sembra nascondere al suo interno una seconda trama, che risulta evidente soltanto verso la fine del film.
Scopriamo insieme di cosa si tratta.
#joker #analisi #teoria
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Commenti

  • Troppi pronomi dimostrativi, dici 890 volte "QUESTO" o "QUELLO CHE E' ", basta, è bruttissimo

  • Teoria plausibile ma non del tutto. Sprizzi di fantasia ma la gran parte reale. Fantasia di una donna che lo amasse e trova questa fantasia nella sua vicina... fantasia di essere come spettatore del suo programma preferito che gli strappa una sincera risata... insomma, sprizzi di fantasia dove lui riesce a stare bene con se stesso ma che purtroppo svaniscono dopo aver completato la sua evoluzione, una evoluzione dove trova se stesso e dunque una felicità per lui sensata e reale. Se fosse stata tutta finzione, come si spiegherebbe quel Joker, o almeno la mentalitá di quel Joker che affronta Batmann, o meglio la mentalitá del Joker di Ledger nel "il cavaliere oscuro"... una mentalitá schizzofrenica ma comunque intelligente e ben programmata. Io penso che il film mostri la realtá... nell'ultima seduta lui é stato arrestato e reinchiuso nel manicomio... perché lui ci é stato già una volta e che poi é passato alla riabilitazione col mondo esterno attraverso un lavoro e la solita routine e con questo ti ho messo in chiaro la scena iniziale ma breve dove lui sbatte la testa al vetro. La scena finale é come la vedi... lui ammazza la psicologa e si incammina verso il corridoio offuscandosi con una luce bianca come a dire: Arthur é risorto in Joker... in fondo, il Joker deve aspettare anni affinché inizi il suo gioco con Batmann in quanto ancora un bambino. Il fatto che la psicologa sia di colore non é detto che non lo sia anche la sua presunta ragazza... la gente di colore, all'epoca, rappresentava il ghetto, la parte povera e abbandonata come lui. Ripeto... il film é un capolavoro e non ammette teorie... é reale e gli sprizzi di fantasia costruiscono solo un modo di essere felice prima della trasformazione... e lui al manicomio ci é stato più di una volta. Lei non capirebbe... capirebbe Arthur solo come un malato senza soluzione ed é per questo che non mi ascolta, ma non potrebbe mai capire il Joker. (scusate ma queste non sono parole del Joker ma le mie 😄😄😄 mi sto calando troppo). E poi non dimenticatevi la carta Joker, la sua storia e ve la posto qui sotto: Le prime versioni della carta joker avevano diverse illustrazioni: nel 1862 viene descritta come raffigurante una tigre con la scritta Higher Trump, un'altra del 1865 senza immagini ma solo delle scritte e solo alla fine del XIX secolo l'immagine divenne stabilmente quella di un giocoliere di corte. Si pensa che la scelta della figura del giullare derivò dall'idea di un'alternativa rispetto alle regole standard del gioco: infatti il giullare era l'unico personaggio con il potere di deridere il re e in generale di comportarsi in modo anomalo rispetto alle regole di etichetta. Il Matto è l’ultima carta dei tarocchi, è senza numero e i cartomanti lo mettono o prima o dopo i 21 arcani maggiori all’atto di mescolare le carte. Le sue caratteristiche sono: l’Imprevedibilità: nulla è più imprevedibile di qualcosa che non è numerato, definito, codificato. Ciò determina nuove possibilità come nuove disgrazie, ma sempre non previste e prevedibili dal dato di partenza. Il Jolly può modificare gli esiti di una partita in corso per chi lo possiede ma anche per chi può sottrarlo al suo possessore; il Disordine: conseguenza immediata degli altri aspetti del Joker: l’atemporalità, l’assenza di valore e significato, l’adirezionalità del movimento nello spazio, che giustifica la possibilità del Joker di assumere il valore della carta che ad esso si associa; l’Irregolarità: quello che vale per le altre carte/persone non vale per il Joker. La sua unica regola è l’assenza di regole; l’Inversione: le sue caratteristiche determinano un livellamento e un azzeramento delle differenze precostituite fino ad invertire le stesse. Paradossalmente favorisce coloro che giocano male o non sanno giocare (la fortuna dei principianti). È’ il protettore degli Altri, delle minoranze e delle devianze. Ecco solo un matto puó essere Joker e ció spiega l'evoluzione di Arthur nella sua carta vincente.

  • Di questo film ho letto e ascoltato diverse recensioni interpretative, alcune magistrali come la tua, ma tutte più o meno possibili, anche se diverse. Tu dici “ho risolto Joker”, ma l’hai risolto per te, perché Joker è irrisolvibile in modo universale, ma è proprio questa la sua grandezza!

  • "Mi sento confortevole nel definire un capolavoro" confortévole agg. [der. di confortare]. - 1. Che conforta: rivolgere parole confortevoli. 2. Che offre agi, comodità: casa, ambiente, locale c.; anche s. m., quanto può dare conforto, comodità: appartamento fornito di tutto il confortevole. AHAHAHAHAH AHAHAH AHAHAH AH E tu fai analisi? 😂 Dovresti 🤡 smetterla di spendere tempo per spiegare i film agli altri e metterlo di più sullo studio della tua lingua! AHAHAH AHAHAH AH AUAHAHAH

  • Preferisco l'originale , Jak nipper però ex chimico ed ex sgherro mafioso , comico di serie B, che cade nelle sostanze chimiche!

  • Non sono un esperto d Batman ma non c'è troppa differenza d'età tra lui e il Joker? Se in teoria fosse come dice il film, quando Bruce diventa Batman Joker dovrebbe essere già un vecchio..... Sbaglio??

  • Secondo me é lo stacco temporale quel nero a cui alludi. Inoltre, con riferimento alla scena dove lo si vede sbattere la testa, qualche secondo prima rivela alla psicologa di sentirsi molto peggio ora rispetto a quando era rinchiuso in ospedale..

  • Io l'ho interpretata diversamente. Credo che l'apice della trasformazione di joker e il suo effettivo cambiamento arrivino nel vedere le iniziali di Thomas Wayne dietro la foto della madre da giovane. Credo che si renda conto che la madre non aveva mentito, che effettivamente lui sia figlio di Thomas Wayne e che i documenti dell'adozione e della malattia mentale della madre siano stati creati dai Wayne (genitori di Thomas) perché non volevano che il figlio avesse una relazione co una semplice cameriera. Questo fa scatenare ancora di più il suo odio per la parte ricca della società che ignora i problemi dei poveri, che li lascia in balia di loro stessi. In quel momento si accorge di aver ucciso suo madre per colpa di una menzogna, di aver ucciso l'unica persona che veramente lo amava e aveva bisogno di lui. E lì decide che deve cambiare lui stesso, che deve dare un messaggio forte, uccidersi in diretta tv, ma sentire il suo idolo che difende Thomas Wayne gli fa cambiare idea.

  • Ciao complimenti per il video, avevo una curiosità, se Artur è stato adottato e da piccolo ha subito gli abusi da parte del padre adottivo, come fa a soffrire degli stessi problemi della madre non avendo legame genetico? (lo dici a 16:22)

  • Secondo me essendosi ispirati a "the killing joke" la storia è volutamente aperta a interpretazioni, mi spiego meglio, per quanto riguarda la vicina vediamo grazie a dei flashback che in realtà Arthur era da solo e non in sua compagnia, quindi abbiamo una "prova" dell'effettiva fantasia, ma per la maggior parte delle scene penso sia impossibile da capirlo, potrebbe aver mischiato cose che gli son successe in passato quando non era rinchiuso, come il fatto che lavorava come clown, e cose che gli potrebbero essere capitate all'interno del manicomio, come quando ha rubato i fascicoli della madre. Volendoci trasportare nella mente del Joker il film in questo riesce benissimo, non si sa cosa sia vero e cosa sia fantasia proprio come il Joker non lo sa...

  • Anche l'Archivista del manicomio è di colore, se ci fai caso... potresti aver azzeccato un'ulteriore analisi, interessante ragionamento

  • Confortevole? Stop. Esci e vivi , hai una vita

  • Le risposte su joker 2

  • Lo ammetto del film non me ne fregava nulla ma la tua recensione mi interessa molto

  • Troppe parole....... il film ti fa capire il male nel mondo, il disagio che soffrono molte persone ai nostri giorni. Lascia un senso del “ cattivo, del male. E in questo il film è’ veramente forte!!!!!

  • Bellissima analisi..ma non condivido sia tutto un racconto inventato..

  • no, il fatto che strappi le perle è una PALESE citazione al film del 1989

  • La teoria ci sta ma mi pare che oltre la morte di Wain nessun fatto sia reale

  • In realtà la madre poteva anche essere davvero stata stuprata da wayne e le autorità corrotte possono aver coperto la cosa con finta diagnosi.

  • Teoria che personalmente condivido. Anche io ho notato i particolari che hai descritto ed aggiungo a sostegno della teoria un altro paio di cose che ho notato: ci sono molte scene in cui Arthur sbatte la testa contro qualcosa, spesso di vetro (quando ad esempio viene licenziato, quando tenta di prendere il fascicolo dall’archivista, quando sbatte la testa sulla porta dell’ospedale con i poliziotti o la stessa posizione ricorrente di lui appoggiato di testa da qualche parte e ce ne sono tante altre..) che rimandano tutte alla scena, agli inizi del film, in cui lui sbatte la testa sul vetro della porta della cella del manicomio nel flashback con la psicologa, cosa che suggerisce che sta accadendo tutto nella sua testa in manicomio. Condivido anche il fatto che ci sono solo alcuni elementi della storia che sono accaduti realmente (come la morte dei Wayne) e questo me lo ha fatto pensare un’altro particolare che ho notato, il fatto che ci vengono mostrate delle scene in cui compaiono frasi e parole scritte da Arthur o dalla madre di Arthur che possiamo leggere in italiano mentre altre cose ci vengono sottotitolate e tradotte come l’atto di adozione di Arthur oppure le testate dei giornali, a significare rispettivamente quello che Arthur sta raccontando/immaginando e quello che realmente è accaduto. Resta il fatto che il film è una genialata, poiché lascia spazio ad infinite possibilità di interpretazione, che sono tutte valide perché il film è strutturato apposta per questo, per essere multisignificato, è la rappresentazione cinematografica della filosofia anarchica del Joker, del caos, lo stesso caos che si genera se cerchi di dare interpretazione in questo film. Se ci pensi bene tutta questa storia potrebbe essere benissimo un collegamento al Joker di Ledger, l’ennesima storia che il Joker racconta per spiegare le origini delle sue cicatrici, ovvero della sua perenne risata (ovvero la sua malattia mentale) prima di uccidere la psicologa in manicomio (suggerito dalle impronte di sangue che lascia nel finale).

  • Il peggior Joker che abbia mai visto

  • Come al solito le "tue" teorie si trovavano già in giro ben prima che ne parlassi tu

  • Ma risolvi sto cazzo

  • Si vede che non capisci un cazzo

  • Ogni volta che sento "media" pronunciato "midia", una parte di me si accartoccia e muore. Media è una parola latina, l'utilizzo che ne facciamo oggi deriva appunto dal significato latino. Mi sembra di sentire "mecha" letto "mecia"

  • Ragazzi avete molte spiegazioni interessanti, alcune delle quali le condivido pienamente. Ma una domanda mi sorge: sti cazzo di ratti giganti dove sono? Non riesco a notarli

  • Sì ma 38 minuti...

  • Spiegazione che non ha senso e che fondamentalmente non serve. Che sia stata tutta una finzione frutto della mente malata di Arthur è smentito dal fatto che già all'interno della ricostruzione dei fatti vi siano parti inventate di sana pianta dalla mente malata del protagonista. Non avrebbe alcun senso che lui alteri la percezione dei fatti all'interno di quella che è una mera finzione mentale così come non ha senso immaginarsi in qualcosa di falso una cosa ulteriormente non vera come la relazione sentimentale con Sophie. Se fosse solo frutto della sua fantasia o percezione deviata degli eventi, andrebbe tutto secondo un'unica linea narrativa, volendo incomprensibile ad una mente non malata, ma lineare. Invece ci sono gap e differenze fra quello che Arthur immagina e quello che accade realmente (relazione con Sophie, prima apparizione da Miller, serata al cabaret trionfale invece andata a merda). Del resto tu stesso, contraddicendo la tua tesi, dici che lui è consapevole del suo problema mentale (ed è vero, perché si rende conto delle sue fantasie quando nota che la vita reale ha preso una piega diversa dalle sue ricostruzioni), quindi come potrebbe essere tutto falso?? Non avrebbe oltretutto senso per quella che è l'economia del film, che ti fa giocare in continuazione tra le sue paranoie e la vita reale intorno a Fleck proprio per metterti nei suoi stessi panni ed entrare nel personaggio: è lo stesso spettatore a non riuscire a capire cosa sta succedendo e se è reale, tanto che l'unica scorciatoia del Fleck sempre più sconquassato mentalmente dalla malattia è la realizzazione che può andare avanti e non essere un automa depresso soltanto vedendo la sua vita come una commedia. Dove tutto è falso o quantomeno non alla sua portata: Wayne è il padre o no? Non lo saprà mai con certezza. La madre è sua madre o una pazza? Non lo saprà mai con certezza. In qualche modo la gente potrà mai accettarlo? Non lo saprà mai con certezza. Il punto veramente nodale di questo film e che spiazza è che il vero protagonista è la società occidentale degli ultimi decenni, che allo stesso tempo genera col suo modo di essere questi mostri e poi è totalmente incapace sia di gestirli che curarli. Curarli perché "di quelli come te non gliene frega niente". Gestirli perché "il problema quando hai una malattia mentale è che la gente si aspetta che ti comporti come se non ce l'avessi". Il protagonista vero di Joker, dove Fleck è una vittima-carnefice che cerca disperatamente di reagire, è la nostra società e di fatto anche noi piantati sul seggiolino a guardare il film. Lasciando perdere le teorie e congetture cervellotiche su sottotrame improbabili, la cosa che mi ha devastato è che noi tutti abbiamo visto quel povero disgraziato più "accettabile" secondo i nostri standard sociali quando era il mostro. Arthur era figo ai nostri occhi quando era Joker, cioè quando ammazzava, reagiva in maniera errata, era mascherato da ciò che non avrebbe dovuto essere... mentre quando era un essere umano a tratti comunicava soltanto disperazione, tenerezza, disgusto, repulsione. A partire da quella risata inquietante... ed è proprio qua che nasce Joker, quando lui, conscio che la sua vita è una commedia, capisce che bene o male, giusto o no, lui sia effettivamente Joker e non Arthur Fleck o che quanto meno si senta più se stesso in quei panni. My 2 cents, sicuramente non richiesti, ma per come la vedo io eviterei quei titoloni..

  • il film è un flashback, niente di troppo complesso. troppe seghe mentali vi fate.

  • “Ho risolto il joker”... Mamma mia...

  • Ma nessuno crede a ciò che dice penny fleck? Quando arthur ruba la cartella clinica e la legge, ci viene mostrato una giovane penny allucinata che dice che thomas wayne ha falsificato tutte le le carte...e afferma una cosa simile anche prima di questo, quando arthur lo scopre leggendo la lettera che avrebbe dovuto spedire. Chiedendo spiegazioni la madre dice che gliel'ha tenuto nascosto perchè wayne le fece firmare delle carte per mantenere il segreto. Mentre Arthur si trucca prima di andare da Murray trova la foto della madre da giovane, molto carina, con la dedica dietro...Ma non può essere che penny e thomas abbiano avuto davvero una relazione da giovani e che Arthur sia stata una gravidanza indesiderata? Magari Penny era una donna mentalmente fragile ed è stata circuita da thomas, uomo potente che avrebbe poi cercato di coprire l'accaduto falsificando i documenti inscenando un'adozione. Mi spingo oltre e vado proprio di fantasia a questo punto e dico che la profonda ferita che Arthur aveva sulla testa, forse la stessa che gli ha causato i danni cerebrali permanenti, potrebbe essere in realtà un tentativo da parte di thomas di far uccidere arthur e un pestaggio di avvertimento per penny...Quando Arthur inontra thomas nel bagno e gli accenna di sua madre, thomas capisce subito come andrà a parare e si discolpa immediatamente..saranno passati quasi 40 anni dai tempi in cui lei lavorava x lui però se la ricorda ancora bene, compresa la (finta?) storia dell'adozione

  • no mejo nicolson

  • Spero sinceramente non sia tutto frutto della sua mente anche se e' un' opinione condivisa da altri recensori. Perde un po' di forza il film se tutta la storia nasce dalla mente di Arthur anche se e' plausibile come teoria. Invece mi soffermo sulla madre di Arthur: mi era sembrato che ci fosse la possibilità che Thomas l'avesse fatta passare per pazza per cui era stata chiusa in una casa di cura anche perché forse già aspettava in figlio da lui, appunto Arthur. E la storia dell' adozione potrebbe essere stata tutta un' invenzione di Wayne per nascondere la sua paternità e per non fare intralciare la sua carriera politica. Penso sia stato facile per un uomo potente come lui costruire false prove per delegittimare qualsiasi pretesa anche futura da parte del figlio indesiderato

  • Non è TW a distogliere i fondi. Ma il comune di Gotham di cui lui vuole diventare sindaco. Occhio.

  • Secondo me ridurre tutto a una mera fantasia di Joker è troppo semplicistico, oltre che improbabile. Stiamo parlando del più forte cattivo della saga di Batman, e il motivo dei suoi crimini e del perchè riesca così tanto a tormentare Bruce non può essere solo perchè è un pazzo che si immagina le cose. Ma appunto deve per forza avere una storia alle spalle più impressionante degli altri. Hai dato per scontato che la scena iniziale in cui Arthur sbatte la testa contro la porta del manicomio sia un flashback; ma se invece fosse una prolessi? Ovvero un'anticipazione di un evento che succederà successivamente, in cui si interpone la trama, uno stacco temporale: il film ci mostra all'inizio quello che succederà alla fine. Inoltre il motivo per cui c'è quello stacco netto tra la scena del Joker acclamato dalla folla e il Joker arrestato nella volante della polizia, secondo me è una vera e propria tecnica narrativa: per qualche momento vediamo il cattivo che si erge a giustiziere, adorato dai cittadini che finalmente hanno trovato un idolo in cui identificarsi, e un secondo dopo il loro idolo è nelle mani della polizia. Questo secondo me ha un messaggio molto più profondo della tua teoria secondo cui Arthur cambia repentinamente la storia nella sua mente, perchè in quel momento in film ci vuole comunicare che ogni volta che Arthur cerca di migliorare la sua condizione fallisce, nel momento in cui sembra aver trovato nella folla finalmente la sua felicità si accorge che era solo un'illusione e che invece nella società chi sbaglia paga. Si procede da questo momento verso un abisso di pessimismo da cui il personaggio non si riprenderà mai più, la tristezza profonda che lo attanaglia, il tormento di essere sempre sul punto di farcela e la delusione di ritrovarsi sempre solo e mal considerato. E sul perchè la polizia riesca a prenderlo nonostante la folla lo voglia difendere, beh, non me la sento di pronunciarmi molto, stiamo parlando delle forze dell'ordine, è il loro mestiere arrestare le persone. Pablo Escobar comprava il silenzio dei suoi concittadini, eppure è finito morto ammazzato dalla polizia su un tetto. Per concludere; il perchè Arthur risponda "non capiresti" alla psicologa a questo punto è molto chiaro: ha perso totalmente fiducia in ogni tipo di istituzione: la famiglia, l'amore, lo Stato. Perchè confidarsi ancora con qualcuno se poi nessuno lo aiuta veramente? La psicologa non capirebbe non perchè è una storia accaduta solo nella sua testa, ma perchè non è davvero disposta ad aiutarlo, o meglio, è quello che pensa Arthur essendo caduto inevitabilmente in una spirale di pessimismo cosmico. L'unica soluzione è la sua furia omicida, quindi probabilmente ha fatto fuori anche lei. E da qui prende il via la storia di uno dei cattivi più iconici del cinema, che se prima provava a risollevarsi e a cercare un appiglio per salvarsi, adesso sguazza imperturbato nel regno del pessimismo diventandone definitivamente il re.

  • Trovo che sia una buona teoria che può ben legarsi al fatto che Artur presenta molti comportamenti tipici dello schizofrenico (come il fatto di rispondere che gli altri non potrebbero capire perché ride). L'ultima osservazione che fai sulle donne afro mi sembra corretta, ma io ci ho letto piuttosto una volontà degli autori di unire una fascia della popolazione discriminata, vittima di soprusi e allo stesso tempo "invisibile" per la società, con Artur che vive esattamente lo stesso trattamento.

  • C’è una cosa che mi ossessiona. Il personaggio di sofy: donna forte, amica consigliera, “la gattina di casa”, un po’ alla cat woman della gotham city, quella che alla fine da sempre il due di picche (compreso batman) ma che invaghisce sempre i protagonisti. Un altro aspetto strano e che collego alla vecchia serie tv gotham è l’incredibile somiglianza con il personaggio di pinguino e la mamma al personaggio di joker e la mamma nella prima metà del film

  • Troppo lungo

  • Per quanto mi riguarda penso che abbiano messo quel doppio finale Joker trionfante/Arthur rinchiuso per permettere agli spettatori di scegliere la versione che preferivano per rifarsi al discorso sulla soggettività. La scena in cui Joker si disegna il sorriso col suo stesso sangue mi ha ricordato la copertina di "The Killing Joke" con Batgirl.

  • Secondo me sono troppe pippe mentali, quel che è successo è successo punto.

  • È interessante, ma nella seduta iniziale, il Joker dice chiaramente che preferiva quando era rinchiuso nell'ospedale psichiatrico e forse ci è entrato di proposito nell'ospedale

  • Complimenti 👏

  • No,sul finale ti sbagli. Non è un offesa o una critica ma voglio farti sapere s parer mio il vero finale della storia. Arthur inizia a ridere durante il colloquio con la psicologa. Poi la psicologa li chiede il perché e lui risponde che non capirebbe. Tutto questo succede veramente,mentre Arthur ride lui pensa a come ucciderla ecco perché poi risponde non capirebbe infatti poi le impronte di sangue appartengono a lei. Questo è uno degli episodi più importanti se non il più importante perché a differenza di tutti gli altri omicidi la psicologa non ha nessuna colpa ma Arthur la uccide lo stesso. ORMAI È JOKER

    • Se ci fai caso le orme le lascia solo per i primi 3/4 passi, dopo di che nemmeno un segno a terra anche se continua a camminare, sono senza ombra di dubbio e oggettivamente immaginarie, se fossero state reali le avrebbe lasciate per tutta la camminata e non sol per i primi passi.

    • Comunque questo film è troppa roba per la razza umana

  • grazie x questo video illuminante. per favore spiegami le impronte di sangue finali

  • 22:40 secondo me sbagli, il joker ha solo triggerato la società (la goccia che fa traboccare il vaso) che era già in una grande tensione, che però non si manifestava poiché le persone maltrattate erano distaccare, ma con la figura del joker tutti si rivedono in lui e fanno piombare la città nel caos.... L morte dei genitori di Batman è da imputare alla società e alla tensione dovuta al periodo storico, politico ed economico di quell'epoca.

  • Solo una parola.... G-E-N-I-A-L-E FILM ASSURDO!!! Io a questo punto direi che tutto ciò che abbiamo visto sia una fantasia di Arthur e le scene finali e iniziali sono ciò che ti fa capire che tutto il resti è finto tutto ciò che hai detto è la sintesi di quello che passa nella testa di chi guarda sto film... Un film assurdo che non ha una conclusione certa non si saprà mai se tutto era vero o nulla era finto o viceversa..., 🤕😍

  • Concordo che il film sia eccezionale ma non con la tua ipotesi: la storia è più o meno quella narrata ma vista tramite il pov di Arthur, cioè di un alienato e dunque piena di finzioni ma anche di realtà. È al contempo la discesa all'inferno morale di un uomo e la sua ascesa al benessere psichico: la traccia sociopolitica è per me la meno importante perché è la più banale ma è necessaria perché è in queste condizioni che un assassino potenziale diventa facilmente uno reale e addirittura una sorta di leader. Poi il film, come tutte le migliori opere, si presta a molteplici interpretazioni, aldilà degli effettivi intenti degli autori. Di sicuro è pieno di rimandi e citazioni, una delle più belle per me è quando Joker sta in macchina coi poliziotti, guarda la città devastata e la colonna sonora parte con una vecchia famosa canzone dei Cream, titolata, guarda un po', "The White room"! m.it-tvs.com/tv/video-VR90gQ-SIaY.html

  • Ormai è tutto un risolvere, anche dove non c'è nulla da risolvere 🤣vede cospirazioni ovunque, Endgame gli ha dato alla testa 🤣

  • Non e' un film incredibile ed ha in sé delle inconsistenze di valori che non coincidono con la trama......comunque la sua performanza e' immensa

  • splendido video, complimenti

  • Ma nessuno si accorge che Bruce è un bimbo....? Quando si sfidano, cosa fa batman lo picchia con le pedine della dama..?

  • Perche quando dici situazione sembri affimminato?

  • Ce anche un altro interrogativo siamo sicuri che sia stato adottato? Perché si un documento di adozione lo trova arthur però sopra non ce scritto il suo nome e o cognome quindi qui nasce un altro enigma che sia tutta una messa in scena della madre??

  • se guardi il film iniziando dalla fine capisci che la vicenda è tutta immaginaria. Un delirio schizofrenico. Si comprende dalle impronte di sangue mentre cammina nel corridoio dell'ospedale psichiatrico e dalla fuga per i corridoi inseguito dagli infermieri che fa capire che lui vive una realtà parrallela. Ricorda il racconto di Patrick mc Grath, dove l'io narrante è psicotico, poi divenuto il film di Cronenberg, "Spider".

    • L'Elizabeth Arkham Asylum for the Criminally Insane è comunque un manicomio criminale e quindi probabilmente Joker ha ucciso la madre in ospedale, che è una situazione da manuale. L'immaginario nei pazienti psicotici infatti si frammischia ad una realtà frammentata.

    • @joker zip probabilmente perché con i pazienti psichiatrici ci ho lavorato :D L''evidenza della patologia di Arthur si evince perché Arthur si avverte come persona solo quando uccide, perché la sua azione ha un effetto su se stesso e sugli altri. La ricerca di una identità circoscrivibile, con dei confini, è tipica dello psicotico, che viene chiamato dai professionisti "l'uomo senza pelle" perché si disperde al di fuori. Per lo più da solo non riesce. Infatti paradossalmente il manicomio serve da contenitore per queste anime perse nell'universo... si sentono al sicuro. come dentro a un vestito.

    • Non ci posso credere. Qualcuno che ha capito il film c'è allora 😄😄😄😄

  • Analisi perfetta! Tutte quelle persone che criticano il film perchè non lo hanno capito (inclusi i famosi "critici") dovrebbero vedere il tuo video XD Film bellissimo! Phoenix magistrale! Per me il momento chiave in cui Arthur davvero si trasforma è l'uccisione della madre in seguito a quello che ha scoperto. Si è sentito tradito e abusato in un certo senso dalla persona che più amava al mondo. La stessa persona che è stata in parte la causa sia dei traumi subiti da bambino che del suo problema neurologico. Un altro elemento chiave è l'assenza delle pillole che Arthur prendeva per controllare i suoi problemi mentali, che a loro volta lo hanno fatto sentire più libero. Era come se lui non avesse il controllo delle sue azioni. Quello che fa però è sempre una reazione, non una cosa premeditata. L'unica cosa premeditata era il suicidio. Quando uccide il suo ex collega si accanisce su di lui per i motivi che conosciamo. Trovo interessante la tua teoria sul finale del film, però non credo che Arthur abbia inventato tutto. Secondo me la scena è ambientata nel futuro (lo vediamo in manette, quindi magari è stato arrestato comunque a un certo punto) e lui ci ha raccontato cosa è successo ma alcune cose che abbiamo visto nel film potrebbero non essere del tutto vere o modificate, come tu stesso hai detto. Quando lui poi pensa alla barzelletta che lo fa ridere contemporamente rivediamo il giovane Bruce accanto ai genitori uccisi. Secondo me, se l'ultima scena è ambientata nel futuro, Joker stava pensando a una barzelletta che aveva a che vedere con Bruce Wayne e quello che magari sarebbe diventato.

  • Un film meraviglioso ❤️

  • Mamma mia quanto la fai lunga...du palle!! film semplicissimo e bellissimo.. da oscar. Punto. Poi ognuno la interpreta a modo suo..

  • Joker alla fine è come Padre Maronno "L'uomo a cui appiopparono la santità" Visto che lui non é mai voluto diventare un simbolo ma solo esprimere se stesso tramite la sua natura violenta. Lui incarna questa spinta di cambiamento agli occhi della platea ma in realtà lui è solo il prodotto finale di quella società che é stato messo ai margini in quanto ne è il riflesso, perciò elevarlo ad idolo é solo un altro modo per cancellarne l'umanità

  • porco due 38 min di video che palle

  • Scusa ma il film quante volte l hai visto? No perché molti dettagli non li ho visti